FIBROMIALGIA

Fibromialgia dal latino “fibra”, indica i tessuti fibrosi (tendini e legamenti), e dal greco “mya” (muscolo) unito ad “algos” (dolore)

Conosciuta anche come Sindrome Fibromialgica o Sindrome di Atlante, la fibromialgia è una patologia reumatica extra-articolare,  caratterizzata non solo da dolore muscolo-scheletrico, ma anche da profondo affaticamento fisico generale, astenia e da numerose altre manifestazioni cliniche a carico di diversi organi e apparati. In Italia ha un'incidenza fra il 2% e il 4% della popolazione e colpisce principalmente le donne in età fertile e lavorativa. La malattia ha comunque una prognosi benigna, ossia non è  degenerativa o fatale. 

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Come anticipato nell’introduzione, il sintomo principale della fibromialgia è un dolore cronico, causato da una sorta di tensione muscolare, che può essere localizzato (sedi più frequenti sono il collo, le spalle, la schiena e le gambe) o diffuso in tutto il corpo; altri sintomi sono affaticamento fisico, astenia, rigidità articolare, sensazione di malessere generale che può diventare così intenso da impedire le normali attività quotidiane, con ripercussioni negative sul lavoro, la vita familiare e i rapporti sociali.

Quando il corpo nel suo insieme deve affrontare un’esposizione continua al dolore fisico a risentirne sono anche gli organi che fanno fatica ad espletare le loro funzioni.

Gli organi colpiti dalla S.F. sono occhi, con problemi visivi di abbassamento della diotria o affaticamento visivo;

il Sistema riproduttivo con situazioni di dismenorrea nei soggetti più sensibili; in altri casi il Sistema urinario con cistiti ricorrenti, o lo sviluppo di altri problemi legati alle vie  urinarie; pelle, molte donne riscontrano aumento della sensibilità durante l’esposizione ai raggi solari.

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Non è facile convivere con la Fibromialgia; sopratutto nei giorni no! Ai numerosi sintomi si aggiugono ansia e depressione, forse causati proprio dal continua esposizione del cervello al dolore. Farsi capire dagli altri, spiegare perché oggi l’umore è nero; spiegare al medico quel dolore nelle spalle o nelle gambe che non vuole passare neanche dopo farmaci antidolorifici o anti infiammatori, rischiando di passare per malati immaginari o persone che cercano una scusa per stare a casa. Tutto questo compromette le proprie prestazioni lavorative e anche, soprattutto, i rapporti sociali. 

Riconosciuta dall'OMS nel 1992 tra le malattie croniche, invalidanti, tutt’oggi in Italia non esiste una ’ legge unica’ che includa  la S.F.  all’interno di un sistema Nazionale Sanitario. Tuttavia da Ottobre 2021 è al vaglio della Camera il riconoscimento della Sindrome Fibromialgica a livello nazionale, e includerla nei LEA (livelli essenziali di assistenza). Ad oggi sono stati fatti dei passi in avanti ma come tutte le malattie invalidanti, anche la Fibromialgia non aspetta.

Quale attività fisica con la Sindrome Fibromialgica?

Abbiamo detto che questa malattia colpisce il sistema mio fasciale, passando per muscoli, tendini, articolazioni sensibilizzando/infiammando gli organi del corpo.

Pensate di indossare la tuta dell’Uomo Ragno e con questa esercitarVi, allenarVi, camminare, correre, senza strappare le fibre della Vostra tuta. 

Allenarsi con carichi o attività ad alto impatto fisico risulterebbe rischioso per il ‘sistema corporeo’, ammesso che riusciate ad arrivare a fine sessione interi! 

Lo Yoga permette tutto questo, Vi permette di mantenere allenate e attive le fibre della Vs tuta senza contrarre, infiammare il tessuto muscolare.

Importante è anche la respirazione: ascoltare, osservare, il ritmo del nostro respiro … che guarda caso riflette il ritmo dei nostri pensieri, il nostro umore… che guardo caso influiscono sullo stato generale del sistema corporeo. 

Cioè?

Lo yoga ti permette di essere presente nel corpo, in uno  stato di auto osservazione e dialogo interiore continui , sostenuto dal fluire naturale del respiro, in cui la mente si alleggerisce  dal continuo pensare, è più libera. In questo stato di benessere e consapevolezza la percezione del dolore diminuisce la sua intensità.

Non parliamo di immaginare di non sentire il dolore.  Non scherziamo!  Ma …

Personalmente e per esperienza ritengo lo Yoga un grande aiuto e sostegno per le persone che soffrono della Sindrome Fibromialgica.

Esperienza Personale

In qualità di Insegnante Yoga e Istruttrice Ginnastica Posturale,  ho visto che grazie alla continuità degli esercizi posturali funzionali o alle sequenze di asana dedicate, gli allievi che soffrono della S.F. possono ‘convivere questa malattia’; vivere non subire.  Non esiste il rimedio per sconfiggere questa malattia e i suoi sintomi, ma puoi lavorare attraverso esercizio fisico, respirazione yogica, rilassamento psico fisico, oltre a una sana alimentazione e vivere in un sano ambiente familiare e sociale; supporti questi che  diventano sostegno concreto e reale alle cure mediche nella Sindrome Fibromialgica. 

‘La valigia degli attrezzi’ da aprire ogni giorno, con cui renderti autonomo negli esercizi, attraverso un percorso di auto regolazione e auto rilassamento.